progetto Habitat – 13 – Bianco e nero parziale? – partial black and white?

Valutando alcuni schizzi trovo che i colori forti risultano troppo legati alla realtà. Vorrei levare in alcune aree il colore, non solo per far esaltare il resto, ma in prima linea per dare più spazio ad una lettura rilassata e aperta dell’ immagine.

Tecnicamente non uso sofisticate tecniche di decolorazione. Piuttosto tornò alla strategia di dividere l’immagine in zone, come se lo tagliassi con forbici mentali: in photoshop aggiungo una versione in bianco e nero sotto quella a colori e con il tool “gomma” eliminino le parti che contengono colori superflui. È un gesto molto liberante: Less is more.

E penso ad una frase di René Magritte:

“Cerco di ritrovare l’enigmatico nel familiare.”

L’ho letto nel mio testo in tedesco, René Magritte: sämtliche Schriften. Originale in francese: Blavier, A., Flammarion, René Magritte. Ecrits complets, Parigi 1979

“Ich bemühe mich, das Vertraute ins Fremdartige zurückzuversetzen.”

Habitat_schizzo_17

“I try to restore the enigmatic in the familiar.”

From René Magritte: Writings. Original in french: Blavier, A., Flammarion, René Magritte. Ecrits complets, Parigi 1979

Evaluating some sketches I find that strong colors are too tied to reality. I would like to get rid of the color in some sections, not only in order to make stand out the others, but rather to give more space to a relaxed and open reading of the image.

Technically I do not use sophisticated techniques of discoloration. Rather I return to the strategy of dividing the image into zones, as if cut out it with mental scissors: in photoshop I add a version in black and white under the color image and erase with the rubber tool parts that contain distracting colors. It is a very liberating gesture: Less is more!

progetto Habitat – 05 – bianco e nero – black and white?

A colori, o in Bianco e Nero? So che non vorrei colori troppo reali, sgargianti, digitali. Per 25 anni ho fotografato rigorosamente in bianco e nero, il colore mi sembrava poco interessante, distraente. Invece mi piace aggiungere i miei colori, colorazioni a mano di colori “sbagliati” cieli verdi e prati azzurri, mi rilassa e mi dà gioia nelle mie serate senza Tv. In questi giorni colorare i mandala per riconnettersi con se stesso è la scoperta del secolo, cura davvero l’ anima.

Lupus Lunaticus

In digitale cerco una soluzione. La moda del colore desaturato mi disturba, usare bianco e nero e colore parziale insieme? Ci farò una prova.

Odio il verde – forse un residuo del mio rifiuto di rappresentare la natura cosi come è – non lo so, vedo che nelle composizioni mi disturba. Benvenuti sono il celeste e il color sabbia. Guarderò in cerca di aiuto i miei pittori preferiti – Paul Klee, Max Ernst, Marc Chagall e Henri Matisse.

Color, or black and white? I don’t want bright, digital, too real colors. For 25 years I have photographed strictly in black and white, the color didn’ interest me, it  seemed only distracting. Instead I always liked to add my own personal colors, hand colored patiently adding “wrong” colors: Painting green skies and blue fields, relaxes me and gives me joy in my evenings without TV. These days color the mandala to reconnect with oneself seems to be the discovery of the century , it really cures the soul. Digitally I am seeking for a solution. The fashion of unsaturated color bothers me – if I use black and white and partial color together? I’ll make a test.

I hate green – perhaps a residue of my refusal to represent nature just as it is – I do not know, I notice that in my images it disturbs me. Welcome are light blue and sand color. I will look for help and do research with my favorite artists – Paul Klee, Max Ernst, Marc Chagall and Henri Matisse.