HABITAT – 01 – nuovo progetto e taccuino di viaggio – project and travel diary

Userò questo blog per tenere un taccuino di viaggio. Il viaggio è il processo creativo che mi porta giorno per giorno più profondamente nella giungla di un progetto. Il titolo “Habitat” è nato così. Per 10 giorni sono andata avanti a fare degli schizzi, e ogni giorno, guardando i nuovi collage, adattavo il titolo. Babilonia, Renaissance, Bestiario, Melting Pot, Monkey Business, erano alcuni dei titoli temporanei. Man mano parallelamente al lavoro pratico, come fanno anche le immagini assemblate è maturato “Habitat”. Mi sembra che includa tutti gli aspetti che finora sono emersi.  Il blog documenterà i passi, i mezzi passi, i passi falsi, i salti. Conserverà  scoperte, intuizioni, soluzioni,  incontri,  scelte,  letture e altro che incrociano il mio percorso. Mi piace l’idea di condividerlo con amici, colleghi, sconosciuti, i lettori del blog.

 

Una premessa: A me scrivere non piace tanto. Non per caso mi esprimo con fotografia e collage. Vivo tra tre lingue, il che mi rende imperfetta in tutte. Parlo italiano con amici e famiglia, uso inglese con colleghi e nella lettura e sogno e penso in tedesco. Scrivo molto, ma diari frammentari, schizzi caotici, sogni registrati – in una maniera tutta personale che include tutte le lingue. Non è una scusa, ma una spiegazione.

Sono contenta dell’ idea del blog, mi dà la possibilità di scrivere in forma frammentaria, come mi è congeniale e di fare molto uso delle immagini. Mi sembra una soluzione perfetta. Vorrei non dovermi stressare se manca una virgola, e mancherà sicuramente – altrimenti rischio di perdere la voglia – mi conosco.

Visto che parlo più o meno tre lingue, posso prendere in considerazione di scrivere in inglese e italiano.

” la strada è la destinazione e io sono sempre sulla strada”

Dato che il progetto è appena cominciato, le immagini caricati sono in parte schizzi, non finiti e da considerare come prove, e in parte foto di situazioni di backstage.

I will use this blog to share a travel diary. The voyage is the creative process that leads me day by day deeper into the jungle of the project. The title “Habitat” was born that way. For 10 days I went on to do some sketches, and every day, watching the new collages, I customized the title. Babilonia, Renaissance, Bestiario, Melting Pot, Monkey Business were some of the temporary work titles. Parallel to the practical work, the maturing of the assembled images, matured, too, the term “Habitat”. I feel it includes all the aspects that so far have emerged. The blog will document the steps, half steps, missteps, the jumps. Recount discoveries, insights, solutions, meetings, decisions, readings and what else will cross my path. I like the idea of ​​sharing it with friends, colleagues, strangers, blog readers.

“Life is like photography

you use the negative to develop – Dr. Arno Schmuck”

A premise: I do not like writing very much. Not by chance I express myself through photography and collage. I live between three languages, which makes me imperfect in all of them. Italian I talk to friends and family, I use English with colleagues and in reading and dream and think in German. I write a lot, but fragmentary diaries, sketches chaotic notes, taped dreams – in a personal way that includes all languages.

This is not an excuse, but an explanation. I’m glad of the ‘idea of ​​the blog, it gives me a chance to write in fragmented form, as is congenial to me and make much use of images. It seems like a perfect solution. I would like not having to stress if I miss a comma, and certainly I will – otherwise I risk to lose the pleasure of communication – I know myself too well …

As I speak more or less three languages, I can consider to do that in English and Italian.

“The road is the destination

and I am always on the road “

Since the project just started the uploaded images are partly sketches, unfinished, and to be considered as examples partly photos of the backstage situations. Come with me, let’s get on the road and travel through the adventure project “Habitat”.